13 giugno 2009

E dopo il super Prosecco arriva anche il super Pinot Grigio?

Angelo Peretti
Il super-Prosecco adesso è realtà. Lo dice un comunicato della Regione Veneto. Che parla del definitivo "via libera tecnico al Progetto Prosecco”. E il via libero l'ha dato, ovviamente, il Comitato nazionale vini. Che ha bocciato le controdeduzioni ch'erano emerse in merito all'ipotesi d'un Prosecco doc interregionale. Un Proseccone da milioni di bottiglie, capace d'invadere il mercato globale. E dunque, d'ora in poi ci saranno il Prosecco doc e le docg Conegliano Valdobbiadene e Colli Asolani (denominazione, quest'ultima, che potrà chiamarsi anche più semplicemente Asolo). Non solo: i vini fatti nella provincia trevigiana con le uve di quella terra, potranno scrivere in etichetta Prosecco Treviso doc.
Fin qui le novità prosecchiste, sulle quali peraltro m'ero ampiamente già esercitato tempo fa.
Poi però bisogna soffermarsi su un dettaglio, che tale non è. Parlo di un dettaglio del comunicato regionale. Che, dopo aver spazio alle parole di soddisfazione del vicepresidente della giunta veneta, Franco Manzato (nella foto), si conclude con una sua battuta sulla quale magari occorrerà soffermarsi. Dice infatti Manzato, parlando ancora del nuovo super-Prosecco a denominazione: "Se lavoreremo bene, questo nostro vino potrebbe diventare in breve tempo la più importante realtà spumantistica mondiale: un’occasione da non perdere per il futuro dell’enologia del Nord Est, rispetto alla quale dobbiamo concretare i nostri sforzi su altre importati realtà comuni come Pinot Grigio e su altre perle venete come l’Amarone, il Soave, il Tai, solo per citarne alcune”.
Perché mi ci si soffermo su quest'affermazione? Perché gli è che da qualche tempo serpeggia in vigna veneta un'ipotesi. Quella di cercar di replicare l'effetto Prosecco anche col Pinot Grigio, Che adesso è solo in piccola parte appannaggio di qualche doc: la maggior parte di questo bianco che ha conosciuto tanta fortuna nel Regno Unito e negli States è sotto l'igt del Veneto. E sull'onda del Pinot Grigio venetico, si son messi a piantarlo un po' ovunque. E nella terra che fu della Serenissima si teme lo scippo, come peraltro stava accadendo coi prosecchini vinificati qui e là, ed ora di fatto stoppati.
E dunque dopo il super-Prosecco nascerà anche un super-Pinot Grigio?

1 commento:

  1. Il vino della zona di Prosecco ( Trieste ) chiamato fin dal 1700 Vino Prosecco in italiano e Prosecker in tedesco, secondo le vecchie guide turistiche dell'Austria Ungheria era "ein schaumender Wein, dem Asti aehnlicher" ossia "un vino spumante simile a quello di Asti" che si consigliava, (in alternativa eventualmente alla Malvasìa) , di ordinare nei ristoranti e osterie locali visitando Trieste. Parte della produzione di questo spumante secondo molti documenti, veniva inviato in tutte le Germanie e specie a Vienna, dove il Prosecker era molto gradito anche a corte. Nei testi in tedesco
    si legge weltberuhmter Prosecker Wein , ovvero Il conosciutissimo, famoso in tutto il mondo vino di Prosecco !! E nei testi quando si nomina Prosecho si mette tra parendesi das Ort bei Triest wo der beruehmter Wein waechst, ovvero il paese presso Trieste dove cresce il famoso vino ! Nel dizionario ottocentesco della lingua tedesca dei fratelli Grimm ( che non scrivevano solo favole ) è citato il Prosecker Wein. Nell'Oekonomische Enzyklopedie del 1822 tra le produzioni A.U. si trova Il Prosecker Wein, ein italienischer Wein aus der Gegend von Triest ( allora Trieste era nelle province "italiane" dell'A.U.). Nella biografia di Albrecht Duerer si legge che egli beveva il Prosecker, ein Wein aus Triest.
    Che il Prosecco fosse frizzante lo conferma che viene anche citato nelle guide ottocentesce a Istria e dalmazia come "der moussierende Prosecco" e non occore tradurre.

    E' noto ma non a tutti come solo agli inizi del 1900 dei trevisani abbiano portato il vitigno nella Marca e lo abbiano reso famoso, mentre intanto per le tragedie delle due guerre, la zona triestina abbia adirittura perso completamente la produzione ( oggi solo pochi viticultori del Carso proseguono con lo spumante ), è un'altra questione.
    Se anzichè testi tedeschi dell'800 si cerca in quelli del 2009 troviamo "Prosecco ist der Name einer weissen Rebsorte im italienischen Veneto, wo sie ideale ... Ein sanft moussierender Frizzante aus der Prosecco-Traube" giacchè il Prosecco oggi cresce splendidamente nell'italiano Veneto.


    Quindi allargando la DOC in realtà si è solo fatto giustizia e speriamo in futuro di poter di nuovo parlare del Prosecco spumante, fatto proprio a Prosecco (TS) e dintorni, così come era nell'800 !!

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