3 marzo 2009

Enogea è finalmente on line

Angelo Peretti
Finalmente! "Finalmente che?" mi si chiederà. Finalmente Alessandro Masnaghetti è approdato sul web. Con la sua Enogea, che, me lo si lasci dire, considero al momento la più bella cosa che si pubblichi in fatto di vino in Italia. Un giornale indipendente che sembra una specie di fanzine da gruppo rock anni Settanta. Che mi leggo d'un fiato appena lo trovo nella cassetta della posta, perché sì, o ti abboni, o niente: in edicola non c'è.
Copertina minimalista. Bianco e nero all'interno. Poche foto, ben fatte. Impaginazione senza fronzoli. Niente pubblicità. Testata atipica, ammettiamolo.
Oddìo, mica in tutto concordo nell'impostazione del Masna. Lui ama tra l'altro vini che probabilmente non sono (sempre) i miei. Lui mi pare propenda per il tannino, io per la freschezza, tanto per dire. Lui è rossista convinto, di quelli che bevono vini di struttura, io ho un debole per i rossi leggeri, il rosato, il bianco salino. E in più ama il punk, mentre io preferisco un certo lirismo jazz (che c'entra la musica? c'entra, c'entra, perché l'ultima pagina d'ogni numero ha anche consigli musicali).
Ma in ogni caso è un bel leggere, Enogea. E al suo editore e quasi one man band - quasi, perché ci scrive, e bene assai, anche Francesco Falcone - riconosco una coerenza considerevole. E un rigore come pochi, anche per via di quella sua mania ingegneristica del far mappe e cartine, e quindi dell'assaggiare con piglio filologico, camminando le vigne, per usare una definizione che sentii dire a Gino Veronelli.
Ora, per chi non avesse sottoscritto l'abbonamento, un qualche assaggio dello stile masnaghettiano (o masnaghettesco?) lo si può alla buonora rintracciare on line: www.enogea.it è l'indirizzo.
Ci si trova un po' dell'ultimo numero e un altro po' degli arretrati. E oltre agli articoli, ci sono anche gli editoriali, tra cui quello dei trucioli et similia che continuo a considerare una delle cose più efficaci che ho letto negli ultimi tempi, perché capace di spazzar via in un colpo solo i tanti e troppi fariseismi che se n'uscirono da destra e da sinistra (da sinistra e da destra) ai tempi dell'inutile discussione sulle prime conseguenze della nuova Ocm del vino (leggasi Organizzazione comunitaria di mercato, ossia norme europee). E per chi volesse toccar con mano la smania cartografica del Masna, sul sito ci trova una sezione intera.
Eppoi c'è l'On the Road, le ultime pagine della rivista. Sono, l'ammetto, le prime che leggo, ché sono scritte con verve. Ed usano ironia (a partire dal fatto che Masnaghetti s'autoidentifica col suo alter ego Persichetti) per parlare di tante faccende del vino che sarebbe altrimenti davvero difficile trattare.
Altri pezzi son della penna di Falcone: per esempio quella profonda indagine della realtà del Lugana di cui ho accennato su quest'InternetGourmet qualche tempo fa.
Insomma: a me Enogea piace, e adesso qualche sospettoso dirà che il Masna m'ha sganciato una sponsorizzazione. Tranquilli: il Masna non sgancia né riceve, che io sappia.

1 commento:

  1. In tutta onestà non conoscevo questa rivista. Ho dato una letta veloce ad alcuni articoli e mi è subito piaciuta. Grazie mille per la segnalazione.

    Cordialmente
    Angelo

    RispondiElimina