22 giugno 2011

Grandi Vigne: il vino dell'Iper

Angelo Peretti
Certamente a chi mi legge non gliene importerà granché, ma dico lo stesso che una delle esperienze che mi piacerebbe fare è quella di costruire una linea di vini a private label per la grande distribuzione. Sissignori: quei vini che vanno in bottiglia col marchio del supermercato.
Questa storia dei vini con la marca della gdo mi intriga parecchio. Credo sia una delle prospettive del vino di qualità. Avete letto giusto: di qualità. Perché nelle bottiglie a private label non ci si mettono vini ordinari, signornò. Ci si mette roba buona, perché ci va di mezzo la reputazione della catena. E in più quel vino fa da benchmark per il prezzo, e non è mai un prezzo bassissimo: di sotto ci stanno i vini più ordinari, di sopra le eccellenze.
C'è in particolare una linea che mi sta interessando un bel po': quella dei vini delle Grandi Vigne dell'Iper. Sul sito si legge così: "Iper La grande i è la prima catena delle grande distribuzione in Italia ad aver creato una linea esclusiva di etichette 'di filiera', Grandi Vigne, che propone l'eccellente qualità  dei migliori viticoltori italiani". E i vini sono apprezzabili. Ma soprattutto a rendermi curioso è l'idea che c'è sotto. E l'idea è questa: selezionare qui e là per l'Italia dei vignaioli che facciano buoni vini a denominazione, e chiedere loro di imbottigliare a marchio Grandi Vigne (unica eccezione, mi pare, per il Lambrusco, per le quali il riferimento è la cooperazione). Dietro, sulla retroetichetta, il produttore viene citato espressamente.
Ho acquistato e provato una serie di bottiglie dell'Iper a marchio Grandi Vigne. Qui sotto le mie impressioni. In ordine di gradimento.
Colli Aprutini Pecorino Vallefino 2009 Grandi Vigne - San Lorenzo Vini
Davvero un lietissima sorpresa, un bianco da acquistare a botta sicura. Frutto croccante, freschezza, persistenza. Da comprare.
Due lieti faccini e quasi tre :-) :-)
Montepulciano d'Abruzzo Plavignano 2009 Grandi Vigne - San Lorenzo Vini
Qualcuno potrebbe trovare un po' scorbutica l'acidità, ma in tavola va benone. Un bel frutto, nitido: ciliegia, mora, prugna. E il giorno dopo, a bottiglia aperta, è in perfetta forma.
Due lieti faccini molto abbondanti :-) :-)
Treviso Prosecco Extra Dry Val del Galinel Grandi Vigne - Il Colle
Un extra dry che si fa bere assai piacevolmente. Morbidezza ben gestita. Pera e un finale mandorlato. Mica male davvero.
Due lieti faccini :-) :-)
Frascati Superiore Secco Giunone Regina 2010 Grandi Vigne - Tenuta di Pietra Porzia
Un bianco ben eseguito. Floreale. Frutti gialli. Buona freschezza. Buona struttura.
Un faccino e quasi due :-)
Bonarda dell'Oltrepò Pavese Frizzante I Grimani 2010 Grandi Vigne - La Travaglina
Nel suo genere, sa il fatto suo. Spuma ben gestita, tannino, prugna, ciliegia. Rosso mosso da grigliate all'aperto.
Un faccino e quasi due :-)
Trebbiano d’Abruzzo Brecciaro 2009 Grandi Vigne - San Lorenzo Vini
Si lascia bere con semplicità e facilità.
Un faccino :-)
Barbaresco Vallera 2006 Grandi Vigne - Adriano Marco e Vittorio
Apprezzo solitamente parecchio il lavoro degli Adriano, ma questa bottiglia l'ho trovata magrolina, poco espressiva. Si beve, ma senza grandi slanci.
Un faccino scarso :-)

9 commenti:

  1. La penso come te Angelo. Sono spesso all'estero, non per lavoro ma per piacere, ma mi piace andare in enoteca e nei supermercati a vedere cosa si offre e con che qualità. Beh, spesso le private label di Tesco e altre catene, sono un bel bere a un giusto/vantaggioso prezzo.

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  2. Bravo, condivido in pieno da tempo. E con in più un suggerimento: quando a ottobre le cantine devono svuotare le scorte, ci sono vini ottimi a prezzi stracciati: è il momento di fare la spesa anche di vini importanti, da lasciare lì in cantina senza problemi spendendo meno che negli spacci aziendali.
    Sebastiano

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  3. @ Angelo
    Se avessi specificato i prezzi d'acquisto, l'ottimo articolo sarebbe stato perfetto...
    alex

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  4. @Sebastiano. Sono d'accordissimo, tant'è che sono un fan delle foires aux vins che fanno nella gdo in Francia in settembre.
    http://www.internetgourmet.it/2010/09/foires-aux-vins-perche-in-italia-non-si.html

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  5. Buongiorno dottor Peretti prima o poi mi piacerbbe affrontare il tema con Lei di persona, penso che non mancherà l'occasione... conosco la linea... Le consiglio altri assaggi e mi piacerebbe leggere un suo schietto parere su ogni referenza (anche per le "chicche" come il "Cruaseè")
    Patrizio

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  6. @Patrizio. Se mi capiterà l'occasione, assaggerò volentieri anche il Cruasè. Per leggere il mio schietto parere su ogni referenza, però, il problema non è la schiettezza, che credo non mi manchi, bensì il fatto che mi ci vorrebbe un mutuo (le referenze son parecchie), a meno che l'Iper non me ne faccia, come si dice, gentile omaggio.

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  7. Si tratta di una gamma dal rapporto qualità/prezzo verificata attraverso il confronto sensoriale con altri vini già in commercio. I prezzi rientrano nella cosidetta fascia media (prezzi giusti per tutti, no bassi in assoluto): ad esempio il Prosecco Treviso Grandi Vigne costa 4,95 , il Barbaresco 12,50, Bonarda Oltrepò 3.90, il Cruasè 9,90. Grazie per l'attenzione rivolta alla linea è una bella gratificazione per noi e per Iper che l'abbiamo sviluppata e per i 27 produttori che sudano in vigna e in cantina ogni giorno. I campioni sono in arrivo ....

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  8. Grazie dell'intervento. E dei campioni, ovviamente. E a voi dell'ottimo lavoro. Condivido le vostre scelte: buoni vini di buoni produttori, prezzi giusti, ma non bassi in assoluto. Credo che la grande distribuzione di qualità possa fare molto per il futuro del vino italiano.

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