11 febbraio 2011

Mai visto prima: un blog del vino che fa pubblicità sui blog del vino

Angelo Peretti
Ohibò, questa sì che è una novità. Non s'era mai visto prima, credo, un blog che si promuove sui blog e per di più ad opera di un blogger che spende quattrini per non guadagnarne.
L'idea potrà sembrare bizzarra e magari anche azzardata, ma sapendo che il blogger in questione si chiama Franco Ziliani, ci può stare tutto. Gli è che Franco ha da poco aderito, dopo lunga meditazione, a VinoClic, lo stesso network pubblicitario cui aderisce quest'InternetGourmet, e da poco ha anche fondato, accanto all'ormai storico Vino al Vino, un nuovo blog che si chiama Le Mille Bolle Blog dove parla di vini con le bollicine (meglio se metodo classico), e che per lanciare il nuovo blog ha acquistato spazi pubblicitari su altri blog tramite VinoClic (e tra l'altro VinoClic è un'idea d'un altro blogger, ossia Filippo Ronco).
Ora, come sia nata quest'anomala faccenda, lo spiega lo stesso Ziliani su Le Mille Bolle Blog: "Per decisione congiunta mia e di New Target Web, l’agenzia di comunicazione cross-mediale di Bergamo (città dove vivo) con la quale abbiamo pensato di dar vita a questo nuovo blog e che non è solo un partner tecnico, ma l’interlocutore con il quale vengono prese congiuntamente tutte le scelte (restando mia la responsabilità dell’impostazione redazionale), abbiamo preso la determinazione di varare una vera e propria campagna di comunicazione on line per farci conoscere meglio al pubblico dei frequentatori della web wine blogosfera, appassionati di vino attenti anche all’universo delle migliori bollicine. Un’operazione ambiziosa per la quale abbiamo deciso di ricorrere all’esperienza e all’assodata capacità di ottenere buoni risultati di VinoClic, l’articolato network creato da Filippo Ronco, al quale sono associati qualcosa come 71 siti e blog del wine & food italiano".
Insomma, una mattina apro il mio InternetGourmet e ci vedo negli spazi pubblicitari (li carica direttamente VinoClic) la faccia di Ziliani e il banner delle Mille Bolle Blog e mi dico, caspita (in realtà l'esclamazione era un'altra), 'sto Franco ne ha inventata un'altra delle sue.
Mi restava però un dubbio, che non è banale. Vero che le campagne di VinoClic non sono astronomiche in quanto a costi, ma dalle Mille Bolle Blog il Franco non ci guadagna mica niente. E allora i quattrini da dove li ha tirati fuori? Domanda che ho girato direttamente all'interessato, che m'ha risposto, a mo' quasi del tenente Colombo di televisiva memoria (che nel momento dell'intuizione geniale tirava in ballo sempre la moglie, ricordate?): "La domanda che ti poni tu, circa la campagna di advertising, se la pone anche mia moglie, che é molto perplessa sul fatto che io investa tempo e questa volta anche danaro per lanciare un blog che, al momento, non rende una lira."
Siura Ziliani, la capisca, epperò credo che lo sapesse chi ha sposato quando ha detto quel sì e comunque, se la può in minima parte confortare, l'iniziativa di suo marito l'approvo e sottoscrivo. E perfino quest'idea della pubblicità dei blog sui blog mi tenta (ma che Filippo Ronco aspetti a mandarmi una proposta commerciale).

9 commenti:

  1. Ti ringrazio Angelo e voglio farti i complimenti. Sei stato il primo e l'unico a far notare - e dire che la mia faccia é presente su un bel numero di siti e blog del wine & food - questa oggettiva novità: "un blog del vino che fa pubblicità sui blog del vino".
    Io se tu o un altro blog aveste preso questa iniziativa ne avrei scritto. Invece, tu a parte, e penso in particolare ad un noto blog che pensavo, sbagliando, che questa novità avrebbe sottolineato, silenzio.
    Forse che la cosa dà così fastidio? O da fastidio riconoscere che, come scrivi, "Franco ne ha inventata un'altra delle sue"?
    cari saluti e viva l'anticonformismo, così poco praticato anche nel mondo dei blog italici del wine & food...

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  2. Ehm... l'avevo notato anch'io, solo che detto adesso non vale, vero? Vabbè.
    Comunque sono i tempi che cambiano, si tratta di sinergie (termine che ricorda qualcuno?).
    Sono certo che la 'New Target Web' avrà certamente fatto ricerche per capire che quei blog sono letti per la maggioranza dai non-addetti ai lavori, i quali conoscono già benissmo Franco ed i suoi siti. :)
    maremma...

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  3. I blog, anzi le campagne pubblicitarie sui blog, sono un assaggio di futuro.
    Io ci credo, almeno per tutti i messaggi che vanno a un pubblico specifico (così come sono specifici i contenuti del circuito vinoclic di Ronco.
    C'è freschezza in questo mezzo, perché oltretutto contiene possibilità di approfondire il messaggio ... con un clic!
    Franco ha fatto una bella scelta e stavolta ha anche azzeccato la foto.

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  4. Athos, non è mai troppo tardi. E poi, come dice Silvana, il mondo dei blog è un assaggio di quel che verrà. O meglio, di quel che potrà venire, se lo coltiveremo.

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  5. Franco, a volte io faccio fatica a capire. Nel senso che personalmente provo piacere quando nel mondo della comunicazione del vino qualcuno ha una bella intuizione, un colpo d'ala. Magari ho un po' d'invidia, perché avrei voluto essere stato io ad avere la stessa idea, ma comunque la novità positiva fa bene a tutti. E questo è il caso della tua iniziativa. Però a volte noto invece che qualche collega - blogger o giornalista che sia - un po' si rabbuia o prova come un senso di fastidio se un "concorrente" assume visibilità. Ecco, è questo che faccio fatica a capire. Credo invece che il network lieve di chi, pur da differenti posizioni, vive la medesima passione, sia utile, per tutti.

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  6. Forse Athos è stato troppo metaforico e quindi frainteso: credo intendesse che i blog del giro vinoclic sono letti da gente che conosce già benissimo Franco ed i suoi blog, quindi che utilità avrebbe? Forse solo quella di fare un po di scalpore. Per fare grandi numeri si deve andare su AdSense o sui circuiti espresso-repoubblica corriere.
    ciao
    PS Angelo felice di averti conosciuto ad IG

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  7. Laura, sono stato io quello felice di averti conosciuta a Milano.
    Quanto ai blog, non so se cercare i grandi numeri fini a se stessi sia la soluzione: forse meglio un pubblico che ti legge non per caso. Forse.
    A presto.

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  8. A proposito, Laura: non avevo ancora aggiunto il link a Cavolo Verde nella mia blogroll. Rimediato.

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  9. @LucaCavoloVerde
    Se la campagna avesse promosso VinoalVino ti darei pienamente ragione. In questo caso però il faccione "noto" di Franco, è stato "sfruttato" per portare traffico e far quindi conoscere un blog non conosciuto, "Lemillebolleblog" e, credo, con successo.

    Penso che l'obiettivo della campagna fosse proprio quello di far consocere questa nuova realtà editoriale all'interno del mondo enogastronomico prima che altrove. Comunque, pensare che un network di tre milioni di unici e quasi sette milioni di pagine viste mensili sia l'interpretazione di un target monolitico e sempre uguale a sé stesse temo sia fuorviante in ogni caso. C'è un mondo ricco di interessi e di persone sempre nuove. Gli stessi dati raccolti da alcuni siti di mia proprietà diretta, indicano chiaramente come sia molto alta la percentuale di visitatori nuovi che ogni giorno affollano le loro pagine.


    Ciao, Fil.

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