22 maggio 2011

Candid’o

Enrico Lucarini
E ingenuo come li Candido di Voltaire mi son sentito quando ho assaggiato questa canditura, che era la prima volta che tastavo un tal prodotto e che mai pensavo potesse esistere. E nemmen mi sfiorava l’idea che una ricotta candita potesse esser tanto gradevole. Che di questo si tratta. Deliziosa. Sembra una caramella mou, ma è molto meno appiccicosa, meno stucchevole e più bilanciata grazie anche a una certa acidità, la vaniglia poi ne completa la complessità del gusto donandole persistenza ed equilibrio. Una coagulazione delle sierocaseine, bacche di vaniglia, sciroppo e tempo (tanto, ne vanno almeno quindici giorni) per costruire un piccolo capolavoro. Io lo trovo perfetto per la transizione, quel momento cruciale e delicato del pranzo in cui i palati affaticati abbandonano i formaggi per passare ai dolci...
‘o.

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