15 gennaio 2010

Champagne Brut 2004 Deutz

Angelo Peretti
L'ho acquistato, il 2004 della Deutz, quand'ho visto che la Guida Hachette 2010 l'ha premiato col suo coup de coeur. E siccome è una guida di quelle che mi piacciono parecchio - e che seguo - non mi son fatto sfuggire l'occasione. E son contento di averne seguito il consiglio.
"Un Champagne digne de son nom", lo definiscono sul sito internet trasalpino sul quale ho fatto l'acquisto, e concordo in pieno. Ecco, è proprio così, champagnista in toto, ché quand'appena l'hai nel bicchiere e l'annusi, subito dici: "Champagne". Classicissimo. E molto buono.
Fatto per il 60% col pinot noir, per il 30 chardonnay e per il resto pinot meunier, ha colore giallo paglierino e bolla finissima e continua.
I profumi ricordano - tipicamente - la crosta di pane, la nocciola, e poi il fiore essiccato, la torta di mele, la brioche.
In bocca ha polpa e crema assieme: affascinante. E frutto giallo, albicocca. E croissant, e noce e nocciola e mandorla un po' tostata. E morbidezza intrigante.
Si beve e si ribeve con piacere.
On line lo trovate sui 47 euro.
Tre lieti faccini :-) :-) :-)

1 commento:

  1. Come non essere d'accordo? Proprio un paio di sere fa ho aperto una bottiglia di Brut 2004 Deutz e condivido in pieno quanto hai scritto.
    Aggiungo che la bottiglia (in due) è finita troppo presto ...

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